Blog di discussione e informazione a cura della commissione Rifiuti, Risorse e Bonifiche dell'Ordine Regionale Geologi del Veneto
lunedì 25 marzo 2013
Il paesaggio...
Occupandoci di geologia non possiamo rimanere indifferenti alla questione paesaggio e chi ci conosce sa che molte nostre iniziative vanno proprio nella direzione di scoperta e divulgazione della simbiosi geologia-paesaggio.
Vi prego di dare una letta all'articolo
Vi prego di dare una letta all'articolo
"Colli Euganei: due nuovi centri commerciali minacciano le ville venete"
Territorio che personalmente conosco bene e attraverso il quale abbiamo già fatto due uscite ciclistico-geologiche, facendo conoscere oltre alle bellezze paesaggistiche, anche la complessità ed enorme fragilità idraulica della zona in questione.
Vi prego di dare una letta anche al commento dell'autore dell'articolo, dimostrante l'assoluta superficialità di analisi del territorio presente in questi mega progetti.
lunedì 18 marzo 2013
martedì 5 marzo 2013
Dinosauri "Italiani"
Vi proponiamo un bel video che racconta un po' di quello che si è venuto a sapere sulle faune mesozoiche italiane, studiando il sito dei Lavini di Marco a Rovereto (TN). Un piccolo assaggio della bella serata divulgativa tenutasi a Mira, lo scorso 1 Marzo a cura del paleontologo Marco Avanzini del Museo Tridentino.
venerdì 1 marzo 2013
Rapporti sull'Italia che costruisce e trema
In tempo di elezioni, solo spread e taglio delle spese tengono banco, tra una stella e l'altra, ma ricordiamoci che la gestione del territorio, oltre ad esser potenzialmente un punto di ripartenza e riconversione dell'economia, è un'enorme voce di spesa per il nostro paese ( in questo caso ovviamente non è gestione del territorio, ma INgestione...)
Riportiamo di seguito la pubblicazione (ottobre 2012) da parte di ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) e CRESME (Centro Ricerche Economiche Sociali di Mercato per l'Edilizia e ilterritorio) che fotografa la situzione sullo STATO DEL TERRITORIO ITALIANO 2012 con riferimento all'insediamento e al rischio sismico e idrologico.
Il 5 febbraio scorso si è tenuto a Roma il convegno "Il consumo di suolo: lo stato, le cause e gli impatti", organizzato da ISPRA.
Riportiamo il link dove potrete rivedere gli interventi e scaricare le presentazioni.
giovedì 28 febbraio 2013
Geologia e giro d'Italia
Strana coincidenza,
dopo la nostra iniziativa che ha messo insieme geologia birra e ciclismo...
leggete qua:
“Con il Giro d’Italia racconteremo agli italiani le caratteristiche , le bellezze geologiche del nostro Paese . Il Consiglio Nazionale dei Geologi ha chiuso una collaborazione con la Gazzetta dello Sport e grazie anche all’ ISPRA avremo la possibilità di raccontare ad ogni tappa le caratteristiche geologiche di quel luogo , di quella regione . Partiremo il 4 Maggio da Napoli con il Vesuvio ed Ischia”. Lo ha annunciato Gian Vito Graziano, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, al termine del Forum Nazionale dei Geoparchi conclusosi ieri sera a Roma . Il coordinatore del Forum Nazionale dei Geoparchi, Maurizio Burlando , ha annunciato le due candidature UNESCO. “Durante il 2013 verranno verificate , attivate - ha affermato Burlando - le procedure per riconoscere due territori nuovi italiani nella rete internazionale dei geoparchi sotto l’egida dell’UNESCO . I due territori sono l’Appennino Emiliano – Romagnolo ed una seconda candidatura arriva dal Piemonte per la Valsesia – Val Grande” .
L’appello al Governo che verrà. “ L’Italia è seconda al mondo per numero di geoparchi, ben 8 , davanti a noi c’è solo la Cina . I Geoparchi hanno dimostrato di poter sperimentare diverse iniziative - ha proseguito Burlando – sui loro territori coinvolgendo le comunità locali attraverso la sfida della Green Economy , del Geo-turismo , della ricerca scientifica . Questa attenzione verso la tutela della natura credo debba essere riproposta proprio perché questi territori possono rappresentare un valore aggiunto ed un’opportunità di lavoro. Non si capisce perché si debba sempre lavorare per costruire cose nuove quando abbiamo un patrimonio fondamentale che è quello naturale storico-artistico, un patrimonio inserito nei nostri Geoparchi che dovrebbe essere valorizzato ed utilizzato proprio per fare economia . Chiediamo che ci sia attenzione verso le attività di manutenzione e di valorizzazione”. C’è una carenza legislativa .“Manca un riconoscimento di parchi che abbiano come caratteristica fondamentale l’emergenze geologiche . Nonostante la legge quadro all’inizio parli dei valori geologici – ha affermato Giampiero Sammuri , Presidente della Federparchi - però poi non c’è questa specificità, non una categoria di parchi con queste caratteristiche che invece sarebbe opportuna e quindi andrebbe inserita e noi ci batteremo affinché lo sia nella modifica della legge 394”.
Dopo 9 anni l’ Italia , per la seconda volta , sarà sede della Conferenza Mondiale dei Geoparchi . “ Nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano – ha affermato Amilcare Troiano , Presidente del Parco – arriveranno 400 delegati in rappresentanza dei 90 geoparchi che oggi esistono nel mondo . Ben 24 Parchi nazionali , più di 180 Parchi regionali, l’11% del territorio nazionale è area protetta ed oggi grazie all’impegno che questi enti hanno proposto su questo territorio l’Italia può vantare il record europeo della tutela della biodiversità . Molte aree protette sono oggi inserite nella Rete Mondiale dei Geoparchi ed hanno siti che sono patrimonio dell’Umanità . Dobbiamo fare in modo che questo straordinario intreccio di storia natura e cultura possa fare massa critica tale da poter attrarre anche un turismo sostenibile e quindi fare diventare il nostro Paese ancora più appetibile ai milioni di turisti che si prevedono che si muoveranno dai Paesi emergenti”.
mercoledì 27 febbraio 2013
Il nuovo micro continente....
Uno studio pubblicato sulla rivista Nature Geoscience mette alla luce la presenza, sotto le Isole Reunion e Mauritius, un microcontinente risalente al periodo precambriano.
Il microcontinente è stato chiamato "Mauritia".
Alcuni Link di approfondimento:
sabato 23 febbraio 2013
Geologia Birra e Due Ruote...
Bè che dire,
complimenti agli ideatori e realizzatori della serata.
Avete presente la sensazione di soddisfazione e appagamento dopo aver visto un bel film?
Ecco, ieri sera, mentre Alessio ci conduceva in un viaggio geologico virtuale in Vallonia, Stefano ci accompagnava in un viaggio sensoriale, tra birre trappiste belghe e piatti nostrani regalandoci una piacevolissima serata tra divertimento, piacere del palato e qualche pillola (che basta e avanza...) di paleontologia!
Ecco alcune foto della serata
Avete presente la sensazione di soddisfazione e appagamento dopo aver visto un bel film?
Ecco, ieri sera, mentre Alessio ci conduceva in un viaggio geologico virtuale in Vallonia, Stefano ci accompagnava in un viaggio sensoriale, tra birre trappiste belghe e piatti nostrani regalandoci una piacevolissima serata tra divertimento, piacere del palato e qualche pillola (che basta e avanza...) di paleontologia!
Ecco alcune foto della serata
mercoledì 13 febbraio 2013
venerdì 1 febbraio 2013
geositi OpenData Veneto
Per quanto sia apprezzabile l'iniziative OpenData, è "confortante" vedere come la lista dei geositi sia aggiornata con appropriati tempi...geologici
Per chi non avesse ancora scoperto il mondo OpenData vi rimando alla pagina del sito ufficiale della Regione Veneto.
http://dati.veneto.it/
Per chi non avesse ancora scoperto il mondo OpenData vi rimando alla pagina del sito ufficiale della Regione Veneto.
http://dati.veneto.it/
Garfagnana, allarme terremoto I Comuni: "Abbandonate le case"
Protezione Civile CG @ProtCivileCG
A seguito della comunicazione pervenuta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri si consiglia di uscire di casa e rimanere all'aperto.
Il titolo è ripreso da un articolo su repubblica.it del 1 febbraio 2013, mentre qui sopra riporto un messaggio lanciato via twitter dalla protezione civile del comune di Castelnuovo in Garfagnana.
Riporto un breve stralcio delle motivazioni della sentenza (allego a fine post le motivazioni integrali).
..."tutti quali componenti della Commissione Nazionale per la Previsione e la Prevenzione dei Grandi Rischi, riunitasi a L’Aquila in data 31.03.2009 con “l’obiettivo di fornire ai cittadini abruzzesi tutte le informazioni disponibili alla comunità scientifica sull’attività sismica delle ultime settimane”;
per colpa consistita in negligenza imprudenza, imperizia;
in violazione degli artt. 2, 3, 9 Legge n. 225 del 24.02.1992, degli artt. 5 e 7 bis Legge
n. 401 del 09.11.2001, dell’art. 4 Legge n. 21 del 26.01.2006, dell’art. 3 Decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 23582 del 03.04.2006;
in violazione altresì della normativa generale della Legge n. 150 del 7 giugno 2000 in
materia di disciplina delle attività di informazione e comunicazione delle pubbliche
amministrazioni;
effettuando, in occasione della detta riunione, una “valutazione dei rischi connessi” all’attività sismica in corso sul territorio aquilano dal dicembre 2008 approssimativa, generica ed inefficace in relazione alle attività e ai doveri di “previsione e prevenzione”; fornendo, in occasione della detta riunione, sia con dichiarazioni agli organi di informazione sia con redazione di un verbale, al Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, all’Assessore Regione Abruzzo alla Protezione Civile, al Sindaco dell’Aquila, alla cittadinanza aquilana, informazioni incomplete, imprecise e
contraddittorie sulla natura, sulle cause, sulla pericolosità e sui futuri sviluppi dell’attività sismica in esame, in tal modo vanificando le finalità di “tutela dell’integrità della vita, dei beni, degli insediamenti e dell’ambiente dai danni o dal
pericolo di danni derivanti da calamità naturali, da catastrofi e da altri grandi eventi che determinino situazioni di grave rischio”, affermando che sui terremoti “non è possibile fare previsioni”, “è estremamente difficile fare previsioni temporali sull’evoluzione dei fenomeni sismici”, “la semplice osservazione di molti piccoli terremoti non costituisce fenomeno precursore” e al contempo l’esatto contrario ovvero “qualunque previsione non ha fondamento scientifico”;
ritenendo che “i forti terremoti in Abruzzo hanno periodi di ritorno molto lunghi.
Improbabile il rischio a breve di una forte scossa come quella del 1703, pur se non si può escludere in maniera assoluta”;
ritenendo che “non c’è nessun motivo per cui si possa dire che una sequenza di scosse di bassa magnitudo possa essere considerata precursore di un forte evento”; rilevando che “le registrazioni delle scosse sono caratterizzate da forti picchi di
accelerazione, ma con spostamenti spettrali molto contenuti di pochi millimetri e perciò difficilmente in grado di produrre danni alle strutture, c’è quindi da attendersi danni alle strutture più sensibili alle accelerazioni quali quelle a comportamento fragile”; qualificando lo sciame sismico che interessa L’Aquila da circa tre mesi come un normale fenomeno geologico; esso “si colloca diciamo in una fenomenologia senz’altro normale dal punto di vista dei fenomeni sismici che ci si aspetta in questo diciamo in questa tipologia di territori che poi, è centrata attorno all’Abruzzo però, ha colpito un
po’ il Lazio, un po’ le Marche, oscillata diciamo nella zona del centro Italia”; affermando che allo stato attuale, non vi è pericolo, la situazione è favorevole perché c’è uno scarico di energia continuo, “non c’è un pericolo, io l’ho detto al Sindaco di Sulmona, la comunità scientifica mi continua a confermare che anzi è una situazione favorevole perciò uno scarico di energia continuo, e quindi sostanzialmente ci sono anche degli eventi piuttosto intensi, non sono intensissimi, quindi in qualche modo abbiamo avuto abbiamo visto pochi danni”; venendo così meno ai doveri di valutazione del rischio connessi alla loro qualità e alla loro funzione e tesi alla previsione e alla prevenzione e ai doveri di informazione chiara, corretta, completa;"...
vai alla puntata di presa diretta
Ritornando al titolo e alle prime righe del post, viene da chiedersi se tutto ciò sia diretta conseguenza della sentenza.
leggi le motivazioni della sentenza
Il titolo è ripreso da un articolo su repubblica.it del 1 febbraio 2013, mentre qui sopra riporto un messaggio lanciato via twitter dalla protezione civile del comune di Castelnuovo in Garfagnana.
Riporto un breve stralcio delle motivazioni della sentenza (allego a fine post le motivazioni integrali).
..."tutti quali componenti della Commissione Nazionale per la Previsione e la Prevenzione dei Grandi Rischi, riunitasi a L’Aquila in data 31.03.2009 con “l’obiettivo di fornire ai cittadini abruzzesi tutte le informazioni disponibili alla comunità scientifica sull’attività sismica delle ultime settimane”;
per colpa consistita in negligenza imprudenza, imperizia;
in violazione degli artt. 2, 3, 9 Legge n. 225 del 24.02.1992, degli artt. 5 e 7 bis Legge
n. 401 del 09.11.2001, dell’art. 4 Legge n. 21 del 26.01.2006, dell’art. 3 Decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 23582 del 03.04.2006;
in violazione altresì della normativa generale della Legge n. 150 del 7 giugno 2000 in
materia di disciplina delle attività di informazione e comunicazione delle pubbliche
amministrazioni;
effettuando, in occasione della detta riunione, una “valutazione dei rischi connessi” all’attività sismica in corso sul territorio aquilano dal dicembre 2008 approssimativa, generica ed inefficace in relazione alle attività e ai doveri di “previsione e prevenzione”; fornendo, in occasione della detta riunione, sia con dichiarazioni agli organi di informazione sia con redazione di un verbale, al Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, all’Assessore Regione Abruzzo alla Protezione Civile, al Sindaco dell’Aquila, alla cittadinanza aquilana, informazioni incomplete, imprecise e
contraddittorie sulla natura, sulle cause, sulla pericolosità e sui futuri sviluppi dell’attività sismica in esame, in tal modo vanificando le finalità di “tutela dell’integrità della vita, dei beni, degli insediamenti e dell’ambiente dai danni o dal
pericolo di danni derivanti da calamità naturali, da catastrofi e da altri grandi eventi che determinino situazioni di grave rischio”, affermando che sui terremoti “non è possibile fare previsioni”, “è estremamente difficile fare previsioni temporali sull’evoluzione dei fenomeni sismici”, “la semplice osservazione di molti piccoli terremoti non costituisce fenomeno precursore” e al contempo l’esatto contrario ovvero “qualunque previsione non ha fondamento scientifico”;
ritenendo che “i forti terremoti in Abruzzo hanno periodi di ritorno molto lunghi.
Improbabile il rischio a breve di una forte scossa come quella del 1703, pur se non si può escludere in maniera assoluta”;
ritenendo che “non c’è nessun motivo per cui si possa dire che una sequenza di scosse di bassa magnitudo possa essere considerata precursore di un forte evento”; rilevando che “le registrazioni delle scosse sono caratterizzate da forti picchi di
accelerazione, ma con spostamenti spettrali molto contenuti di pochi millimetri e perciò difficilmente in grado di produrre danni alle strutture, c’è quindi da attendersi danni alle strutture più sensibili alle accelerazioni quali quelle a comportamento fragile”; qualificando lo sciame sismico che interessa L’Aquila da circa tre mesi come un normale fenomeno geologico; esso “si colloca diciamo in una fenomenologia senz’altro normale dal punto di vista dei fenomeni sismici che ci si aspetta in questo diciamo in questa tipologia di territori che poi, è centrata attorno all’Abruzzo però, ha colpito un
po’ il Lazio, un po’ le Marche, oscillata diciamo nella zona del centro Italia”; affermando che allo stato attuale, non vi è pericolo, la situazione è favorevole perché c’è uno scarico di energia continuo, “non c’è un pericolo, io l’ho detto al Sindaco di Sulmona, la comunità scientifica mi continua a confermare che anzi è una situazione favorevole perciò uno scarico di energia continuo, e quindi sostanzialmente ci sono anche degli eventi piuttosto intensi, non sono intensissimi, quindi in qualche modo abbiamo avuto abbiamo visto pochi danni”; venendo così meno ai doveri di valutazione del rischio connessi alla loro qualità e alla loro funzione e tesi alla previsione e alla prevenzione e ai doveri di informazione chiara, corretta, completa;"...
vai alla puntata di presa diretta
Ritornando al titolo e alle prime righe del post, viene da chiedersi se tutto ciò sia diretta conseguenza della sentenza.
leggi le motivazioni della sentenza
Appello CARG
RILANCIAMO LA CARTOGRAFIA GEOLOGICA ITALIANA
Mi associo all'appello per la ripresa del finanziamento pubblico al Progetto di CARtografia Geologica Nazionale (CARG) postato da qualche giorno sul sito della "Federazione Italiana di Scienze della Terra - Geoitalia".
Da oltre 10 anni non sono più stati erogati finanziamenti al Progetto; la comunità delle geoscienze chiede che il Progetto sia considerato strategico e sia finanziato con continuità fino al suo completamento.
Se volete partecipare e votare, lo potete fare da qui:
http://www.geoitalia.org/index.php?action=petCARG_insert_form
giovedì 24 gennaio 2013
13 Love Planet Earth
Il territorio che ritorna alla ribalta
La coscienza delle trasformazioni subite dal territorio cresce di giorno in giorno, al pari delle aree cementate...
13 Love Planet Earth
mercoledì 9 gennaio 2013
APPROFONDIMENTI
Il FAI - Fondo Ambiente Italiano, è una Fondazione il cui scopo è la tutela e la valorizzazione di monumenti e luoghi unici del nostro Paese, nella convinzione che occuparsi
di ambiente significhi occuparsi non solo dei luoghi dove vive l'Uomo,
ma anche di come egli vive e opera in questi luoghi;
La Fondazione ha promosso la seguente iniziativa:
LE PRIMARIE DELLA CULTURA
7-28 gennaio 2013
Se non puoi scegliere il candidato, scegli le sue idee
Il 24 e 25 febbraio gli italiani saranno chiamati ad esprimersi
alle elezioni politiche per indicare i propri rappresentanti in
Parlamento. La legge elettorale, però, impedisce di scegliere deputati e
senatori. Il cosiddetto Porcellum obbliga a votare per liste bloccate.
Per questo, non potendo scegliere i candidati, i cittadini
dovrebbero avere almeno l’opportunità di scegliere le idee che
vorrebbero vedere sostenute dai prossimi governanti.
E' l'obiettivo a cui puntano le “Primarie della Cultura”, iniziativa nata dall'idea di un gruppo di giovani al quale il FAI – Fondo Ambiente Italiano intende dar voce.
Per la prima volta in Italia viene indetta una grande consultazione
popolare con lo scopo di promuovere e valorizzare soluzioni concrete
nell'ambito della cultura, del paesaggio, dell’ambiente.
Grazie all'impulso che viene dai giovani, la cultura può e deve
entrare a far parte a pieno titolo del temi della prossima campagna
elettorale, con lo scopo di sostenere e rafforzare un settore dinamico,
interessante e di valore irrinunciabile per tutti gli italiani.
02. CHI TOCCA IL SUOLO MUORE: STOP AL CONSUMO DEL PAESAGGIO
03. IO NON DISSESTO: PIANI CERTI PER LA SICUREZZA DEL TERRITORIO
http://www.primariedellacultura.it/
mercoledì 2 gennaio 2013
Anno Nuovo Vita Nuova
Buon anno a tutti da parte dell'associazione, vi informiamo che è aperto il tesseramento 2013, le quote sono le medesime del 2012, le modalità di iscrizioni restano le stesse, sul blog trovate tutte le indicazioni, in corso di elaborazione è il programma associativo, di cui vi anticipiamo che torneranno grandi protagonisti i geositi veneti. Per rivederci, rilanciare l'attività e passare qualche momento assieme, vi proponiamo di vederciDOMENICA 13 GENNAIO presso la birreria PEDAVENA a PEDAVENA (BL), ritrovo a mezzogiorno, presso il parcheggio della BIRRERIA, pranzo nel locale, poi per chi lo vuole passeggiata per il centro storico di FELTRE (Stiamo verificando se sia anche possibile una visita guidata nella birreria).
Per ragioni di prenotazione, vi preghiamo di inviare conferma di vs partecipazione e numero di presenti entro il giorno 8 di gennaio.
Come vedete sul blog è rinata la sezione GeoSiti del Veneto.
Stiamo cercando di aggiornarla, collegando i siti a pagine informative attuali.
Chiunque volesse indicare novità e/o errori lo segnali alla mail dell'associazione!
domenica 4 novembre 2012
piccoli eventi espositivi paleontologici
Riprendiamo dal blog del Paleobonettus, il resoconto della sua visita alla mostra paleontologica di Dolo.
A rieccoci. Riprendono i tour del Paleobonettus, alla ricerca di eventi espositivi paleontologici. Eventi che quando lo meritano, vanno promossi. E quello di Dolo lo promuoviamo di sicuro. Nonostante una visita travagliata, per via dell'irrequieta prole del P. Ferox, il Neobonettus Terribilis, che ha scorrazzato in lungo e in largo sempre in procinto di far danni inenarrabili, siamo riusciti ad apprezzare molti degli aspetti di questa esposizione. Intanto la location, l'ex macello di Dolo, sala prestigiosa e caratteristica, che davvero si presta a eventi come questo. Poi, le due ricostruzioni di dinosauro, grandi protagoniste, un Allosaurus e un Ankylosaurus piuttosto ben fatte e una riproduzione di un fossile di Ittiosaurus (non ho visto se vi fosse una didascalia che specificasse dove si trova il fossile originale, ma non posso dire che non ci fosse, è più facile non l'abbia vista) sicuramente in grado di attirare l'attenzione, non solo dei piccoli, ma anche dei grandi. Segue una ragguardevole esposizione di esemplari fossili, di vari generi, dei fossili più famosi e in particolare di molti dei fossili guida delle varie ere geologiche: si parte dal precambriano con le stromatoliti per arrivare, attraverso, i sempre affascinanti graptoliti, ad un nugolo di trilobiti, di varie fogge e dimensioni, passando poi per Orthoceras e varie faune paleozoiche, si arriva, dopo le immancabili ammoniti, accompagnati da piccoli rettili marini ed eleganti crinoidi, a reperti mesozoici, di dinosauri ovviamente, ma anche di faune ad invertebrati, e vegetali, crostacei davvero ben conservati e reperti di mammiferi, tra cui un bente di mammuth, che non ha mancato di impressionare la mia diletta consorte. Nel mentre, si visita la mostra sono proiettati filmati sulla vita mesozoica, dove la magia del computer riporta alla vita i grandi rettili del passato. Insomma nel giro di due sale, si ripercorrono oltre 500 milioni di anni di storia della Vita sulla Terra. Concludendo con un teca in cui si ritrovano i resti di meteoriti e si espone brevemente, ma in maniera piuttosto precisa, la teoria della caduta di un asteroide come causa (o concausa) dell'estinzione di massa del Cretaceo. Nel percorso vi sono pannelli illustrativi che accompagnano il visitatore giovane o meno, consentendogli di familiarizzare con quanto esposto. Piccola nota (qualche pelo lo dobbiamo trovare), nelle didascalie che accompagnano ogni reperto, sarebbe opportuno aggiungere l'età dello stesso e il luogo del ritrovamento. Anche per rendere onore a chi l'ha recuperato. Chiudo con due complimenti: a chi ha allestito e preparato la mostra (e a chi a preparato i reperti, veramente un'ottima mano), per aver costruito un evento semplice, ma curato, accessibile al pubblico, ma senza banalizzazioni o stereotipi; uno all'amministrazione di Dolo, per aver permesso l'iniziativa, che ho visto anche ben partecipata dal pubblico, momenti come questi sono importanti, per permettere a chi non si reca abitualmente nei musei, di familiarizzare con le Scienze della Terra e di poter aver l'occasione di visionare reperti che non vedrebbe mai, questi momenti, sono occasioni importanti di diffusione della cultura geologica e paleontologica, che non sono solo un arricchimento culturale, ma anche la diffusione della consapevolezza di quanto lungo è stato il cammino della storia dell'Evoluzione della Vita e della Terra, e di quanto ci sia da imparare.
martedì 2 ottobre 2012
lunedì 17 settembre 2012
Resoconto escursione Cajada
Grazie a tutti!
Vi riporto un piccolo resoconto fotografico .. e geografico dell'escursione in Cajada.
Qua sotto il percorso e le soste "didattiche":
E qua sotto il resoconto fotografico!
Grazie anche a tutti gli amici dell'associazione Helios!
Vi riporto un piccolo resoconto fotografico .. e geografico dell'escursione in Cajada.
Qua sotto il percorso e le soste "didattiche":
E qua sotto il resoconto fotografico!
Grazie anche a tutti gli amici dell'associazione Helios!
domenica 2 settembre 2012
Escursione alla Conca di Cajada e al Monte Zervoi
domenica 16 settembre
domenica 16 settembre
Escursione nelle Prealpi Bellunesi, con
osservazioni sulla particolare morfologia di questo settore molto
giovane della catena alpina.
Il sentiero parte dalla Conca di Cajada
(1258 m), passa per forcella Palughet (1521 m) e raggiunge la cima
del Monte Zervoi (1842 m), con un dislivello complessivo di circa 600
m. Il percorso ha un tratto ripido iniziale, ma non presenta altre
difficoltà; si svolge prevalentemente in bosco e su pascoli di
altitudine nella parte terminale.
Il Monte Zervoi, cima facilmente accessibile e poco
conosciuta in un settore evitato dal turismo di massa, offre un
panorama notevole sulle Prealpi e sulla valle del Piave fornendo
spunti per numerose osservazioni di interesse geologico. Di notevole pregio naturalistico è la foresta di Cajada, che attraverseremo nella parte iniziale e finale dell'escursione, considerata uno dei siti più suggestivi del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Con un po' di fortuna, potremo sentire i primi bramiti della stagione degli amori dei cervi, che inizia proprio a metà settembre.
Il percorso
dura complessivamente 6-7 ore, comprensive di soste per spiegazioni e
per rifocillarsi.
Per raggiungere la conca di Cajada,
prendere la A27 fino al termine e proseguire per Longarone; appena
superato il paese di Fortogna si prende una laterale a sinistra
(indicazioni per Cajada – Casera Palughèt). Da qui, sempre
seguendo la segnaletica (molto evidente), si prende prima stradina
sempre a sinistra, si attraversa un sottopasso fra due abitazioni, si
passa dietro un opificio e si imbocca la stretta e tortuosa strada
della Val Desedan, che in 7 km porta al parcheggio di Casera Cajada.
Ci si può trovare alle 9-9,15
all'ultimo parcheggio della A27, circa 6,5 km dopo il casello di Pian
di Vedoia, oppure alle 10,00 direttamente a Casera
Cajada.
Si raccomanda il consueto abbigliamento da montagna: scarponcini da trekking, giacca a vento e k-way/poncho nello zaino. Pranzo al sacco.
L'escursione è gratuita. Ricordiamo che i partecipanti non sono assicurati: ognuno è responsabile della
propria incolumità.
Per iscrizioni scrivere a ilreggipoggio@gmail.com
oppure a tiziano.abba@email.it
Per iscrizioni scrivere a ilreggipoggio@gmail.com
oppure a tiziano.abba@email.it
Iscriviti a:
Post (Atom)







